
Sicurezza in piscina: con Bio.design la sicurezza nasce dalla progettazione
Ogni estate il tema della sicurezza in piscina torna al centro dell’attualità. I recenti episodi di annegamento avvenuti in Italia hanno riportato l’attenzione sull’importanza della prevenzione.
Secondo il Ministero della Salute, l’annegamento rappresenta ancora una delle principali cause di morte accidentale in età pediatrica. Per questo motivo la sicurezza deve essere parte integrante della progettazione della piscina, insieme alla qualità costruttiva, alla scelta dei materiali e alle corrette modalità di utilizzo.

Normativa sulle piscine in Italia: differenze tra piscine pubbliche e private
In Italia la normativa sulle piscine varia in base alla destinazione d’uso.
Le piscine pubbliche e a uso collettivo (come quelle di hotel, campeggi, villaggi turistici e centri sportivi) sono disciplinate dall’Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003, recepito dalle singole Regioni, che definisce i requisiti relativi a qualità dell’acqua, impianti, gestione e sicurezza.
Per rendere il quadro normativo più uniforme, il 30 luglio 2025 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di Legge Quadro sulla salute e la sicurezza nelle piscine, attualmente all’esame del Parlamento. Il provvedimento punta a introdurre criteri nazionali omogenei per la classificazione, la sicurezza e la gestione delle piscine pubbliche e ad uso collettivo.
Nel luglio 2026, inoltre, la Camera dei Deputati ha approvato un emendamento al Decreto-Legge Sport che introduce nuove disposizioni per la sicurezza degli impianti natatori, con particolare attenzione ai sistemi di aspirazione e ai bocchettoni di fondo. Le misure diventeranno definitive solo dopo la conclusione dell’iter di conversione del decreto.
Per aggiornamenti sul quadro normativo è possibile consultare il sito ufficiale di Assopiscine.
Al di là degli obblighi di legge, una progettazione attenta e soluzioni costruttive sicure restano elementi fondamentali per ridurre i rischi e migliorare la sicurezza delle piscine.
Un orientamento condiviso a livello internazionale
La crescente attenzione verso la sicurezza delle piscine non riguarda solo l’Italia.
In Francia, le piscine private interrate devono essere dotate di almeno un sistema di protezione certificato, come recinzioni, coperture, allarmi o ripari. In Australia, dove la normativa è tra le più rigorose, sono obbligatorie barriere di sicurezza conformi a specifici standard tecnici. Negli Stati Uniti, i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) indicano le recinzioni con cancelli autochiudenti come una delle misure più efficaci per limitare gli accessi accidentali dei bambini alle piscine domestiche.
Queste esperienze confermano un principio condiviso: la sicurezza è più efficace quando viene prevista già in fase di progettazione.
L’impegno di Bio.design per una maggiore sicurezza
Per Bio.design la sicurezza non è un tema emergente, ma un principio che guida da sempre la progettazione delle proprie piscine naturali.
Per questo motivo l’azienda sostiene attivamente l’evoluzione del quadro normativo del settore e, attraverso Assopiscine, ha preso parte al confronto istituzionale che ha accompagnato la definizione del nuovo Disegno di Legge Quadro sulla salute e la sicurezza nelle piscine, contribuendo al dibattito tecnico volto a rafforzare la tutela dei bagnanti.
Questo impegno si riflette quotidianamente nello sviluppo di soluzioni progettuali orientate alla prevenzione, nella scelta di materiali certificati e nella ricerca di standard costruttivi sempre più elevati, con l’obiettivo di coniugare sicurezza, innovazione e qualità dell’esperienza.


La progettazione come primo elemento di sicurezza
Ogni scelta progettuale può contribuire a rendere una piscina più sicura e accessibile.
Nelle piscine naturali Bio.design, gli ingressi a spiaggia sostituiscono le tradizionali scalette, consentendo un accesso graduale all’acqua e una percezione progressiva della profondità. Una soluzione che migliora l’utilizzo quotidiano della piscina da parte di bambini, anziani e persone con ridotta mobilità.
La conformazione della vasca rappresenta un ulteriore elemento distintivo. Le pareti inclinate a circa 45° offrono un appoggio naturale lungo tutto il perimetro e permettono, anche a chi si trova nelle zone più profonde, di raggiungere più facilmente un punto di sostegno rispetto alle tradizionali pareti verticali.
Anche il rivestimento rappresenta un elemento importante. La superficie Bio.design, realizzata con quarzi naturali e resine, è certificata antiscivolo e contribuisce ad aumentare l’aderenza sia nelle aree emerse sia lungo gli ingressi in acqua, riducendo il rischio di scivolamenti.
A queste caratteristiche possono essere affiancati sistemi di protezione come recinzioni, cancelli autochiudenti, coperture certificate e dispositivi di allarme, sempre più diffusi nelle piscine residenziali.
Tecnologia e comportamento: due aspetti complementari
Una progettazione attenta rappresenta un importante fattore di prevenzione, ma non può sostituire comportamenti corretti.
Il Ministero della Salute raccomanda di non lasciare mai i bambini senza la supervisione di un adulto, evitare tuffi in acque di profondità non conosciuta e utilizzare, quando necessario, adeguati dispositivi di protezione.
La sicurezza di una piscina nasce infatti dall’integrazione tra progetto, tecnologie e responsabilità di chi la utilizza.
Sicurezza e design possono convivere
Nella progettazione di una piscina naturale Bio.design, sicurezza, comfort e integrazione paesaggistica non sono elementi separati, ma aspetti che si sviluppano insieme.
Ingressi a spiaggia, superfici antiscivolo, materiali naturali e forme organiche concorrono a creare spazi che privilegiano accessibilità, funzionalità e qualità dell’esperienza, senza rinunciare al valore estetico del progetto.
Una piscina ben progettata non è soltanto più bella da vivere: è anche uno spazio pensato per offrire maggiore tranquillità a chi la utilizza.